In Italia il riciclo del vetro procede a gonfie vele nonostante la crisi dei consumi e degli ordini abbia investito anche questo settore. Nel 2008 in Italia si sono continuate a riciclare 1 miliardo e 83 milioni di tonnellate di vetro di cui 1 miliardo e 39 milioni di tonnellate provenienti da imballaggi, 242 mila tonnellate da vetro piano.
Complessivamente, mentre la produzione di vetro riciclato rallenta nei principali paesi produttori, la produzione italiana continua a crescere. Sul fronte della produzione a livello europeo sono state immesse al consumo oltre 22 milioni di tonnellate di vetro, con un calo rispetto al 2007 dello 0,7%.
L’Italia ha continuato a mantenere un tasso di crescita anche nel 2008 (+1,5%), come la Germania. Altri Paesi come Francia, Spagna, e Inghilterra hanno avuto invece una caduta della produzione tra il 3 e il 4%. A livello continentale, dall’inizio della crisi del 2008, il settore del vetro ha registrato una crisi immediata con un calo della produzione che ha creato una situazione critica in tutto il settore.
Ma grazie ai suoi mille impieghi e alle sue caratteristiche di materiale riciclabile al 100%, che già nei primi dell’800 in Italia veniva frantumato e mandato nei forni per tornare a nuova vita presso le vetrerie del Regno, il riciclo di vasi bottiglie e contenitori italiano è continuato a crescere nonostante la crisi delle sue industrie di riferimento, in particolare quella edilizia e quella automobilistica. Dal 1998 al 2008 in Italia la produzione di vetro riciclato è aumentata del 20%, mentre in Germania e in Francia è diminuita del 4-5%.
C’è ancora comunque molto da fare se si pensa che il tasso di riciclaggio del vetro in Europa si attesta mediamente al 62%. L’Italia si colloca nella media del 60%, mentre Paesi come Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Olanda hanno superato l’80% di riciclaggio del vetro prodotto. Alcuni Paesi, come Svezia e Svizzera, hanno superato invece il 90% di percentuale di riciclo del vetro.