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Ricerca:  il Csm all’avanguardia nelle tecnologie per il trattamento dei rifuti.

Il Csm (centro sviluppo materiali), multinazionale di ricerca e sviluppo per l’industria, negli ultimi anni ha sviluppato nelle sedi di Castel Romano (Roma), di Dalmine (Bergamo) e di Terni sistemi innovativi per ridurre le emissioni inquinanti e favorire il riciclo di rifiuti di provenienza industriale e urbana.

 

Il primo sistema è rappresentato dalla cosiddetta ecologia attiva, fatta di nuove tecnologie e sistemi di combustione in grado sia di compattare  l’intero processo produttivo che di realizzare sistemi di riciclo dei residui delle lavorazioni e dei fluidi energetici nonché l’abbattimento delle emissione azotate e di CO2 (anidride carbonica).

 

In quest’ambito sono stati realizzati impianti “intelligenti”, che comportano minori costi e una maggiore qualità delle produzioni, a basso consumo energetico e sicuri per gli operatori.  Il secondo sistema è rappresentato dalla ricerca di processi specializzati per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti superando il concetto degli impianti multifunzione.

 

Questi processi sono rappresentati da cicli ad alta ed altissima temperatura, gli unici in grado di eliminare del tutto le emissioni nocive. Le novità più importanti in questo settore, molte delle quali sottoposte a brevetto, sono processi combinati come la pirolisi e la massificazione per l’inertificazione dei rifiuti, cioé un processo chimico–fisico di immobilizzazione delle sostanze inquinanti in una matrice inerte.