Piccoli ma, seppure con un po’ di ritardo, ecologicamente corretti. La Repubblica di San Marino ha deciso di avviare l’iter per l’adesione al protocollo di Kyoto, dopo avere aderito a quello di Montreal per combattere il buco dell’ozono.
Si comincia con la pubblicazione della prima rilevazione sul territorio della quantità di gas serra emessi. Secondo i dati, il Titano non ha globalmente emissioni preoccupanti, ma la quantità pro-capite – 7.6 tonnellate di CO2 equivalenti – è alta e molto simile al livello italiano.
La Repubblica si è anche dotata di un piano energetico e di una legge per la certificazione energetica degli edifici.