Il legno è da sempre utilizzato come materiale per contenere, supportare e proteggere gli oggetti e le merci durante il trasporto, la movimentazione e lo stoccaggio. Gli imballaggi legnosi - di faggio, pioppo, pino e abete - posso essere raggruppati in 3 grandi categorie: imballaggi ortofrutticoli (per confezione, trasporto e vendita di frutta e verdura), pallet (detti anche bancali, piattaforme logistiche per il trasporto delle merci) e imballaggi industriali (per contenere macchinari e impianti).
Non esistono cassonetti con la scritta “legno”i, perché esistono metodi più funzionali ed efficaci per la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio di questo materiale che sono, spesso, molto voluminosi. Gli scarti di legno “leggeri” (gli imballaggi che avvolgono alcuni formaggi oppure gli stuzzicadenti) possono essere raccolti separatamente con la frazione organica. Gli imballaggi di maggiori dimensioni e i rifiuti ingombranti come mobili usati, armadi, sedie, tavoli rotti possono essere consegnati ai Centri di raccolta differenziata o alle isole ecologiche. In alcuni casi il gestore di igiene ambientale del territorio può attivare una modalità di ritiro “porta a porta”. Oltre alla gestione degli imballaggi del circuito domestico, gli imballaggi di legno della raccolta urbana vengono raccolti e differenziati in molte città (per esempio, con la raccolta differenziata presso i mercati rionali). In ogni caso, nessun pezzo di legno è da “buttare” perché tutto il legno può essere riciclato.
l legno è riciclabile al 100%: i rifiuti di legno che arrivano ai centri di raccolta subiscono una prima riduzione di volume per facilitarne il trasporto. Così il legno raccolto è consegnato agli impianti di riciclo, dove il materiale viene ripulito, lavato e quindi ridotto in scaglie. Successivamente i corpi estranei minori (chiodi, sassolini ecc.) sono eliminati e il legno viene ulteriormente raffinato, rendendo le fibre ancora più piccole. Infine la materia prima legnosa passa a un essiccatoio e viene poi avviata ai pulitori pneumatici a secco.
Il semilavorato ottenuto dal riciclo, amalgamato con resine, forma il proto pannello – un materasso di legno, cuore dei pannelli di varie misure, usati per la costruzione di mobili e rivestimenti interni ed esterni. Una piccola parte del legno che prende la via del riciclo sarà mescolato con cemento per i blocchi usati nella bioedilizia, oppure trasformato in pasta cellulosica per le cartiere.
Immesso al consumo: 2.720.000 tonnellate
Recuperati: 1.513.637 tonnellate (55,65%)
Avviati al riciclo: 1.444.637 tonnellate (53,1%)
Avviati al recupero energetico: 69.000 tonnellate (2,5%)
Rilegno - Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno – è operativo dal 1998 e raggruppa imprese produttrici di imballaggi di legno, fornitori di materia prima per la produzione degli imballaggi, importatori di materiale o di imballaggi legnosi. Rilegno garantisce il recupero dei rifiuti di imballaggio di legno: per fare ciò ha attivato un sistema efficace, che si sviluppa attraverso accordi con soggetti pubblici e privati e a una rete di piattaforme di conferimento, che copre in maniera capillare il territorio nazionale (sono oltre 360 a fine 2008). Il Consorzio impedisce che ogni anno circa 1.600.000 tonnellate di rifiuti legnosi vadano a finire in discarica, avviandoli al riciclo: In questo modo il legno si trasforma da rifiuto in risorsa.