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COREVE.

Gli imballaggi in vetro

Il vetro è comunemente noto come il materiale riciclabile per eccellenza perché, una volta riciclato, conserva le sue qualità originarie. Il vetro è inerte, resistente agli agenti esterni e alle alte temperature: si rivela quindi un contenitore ideale per gli alimenti perché ne conserva le qualità organolettiche.

 

Cosa differenziare

È molto importante, quando si differenzia il vetro, fare attenzione che non ci siano oggetti di altri materiali: non tutti sanno, infatti, che un piattino di ceramica, erroneamente inserito in un contenitore per la raccolta differenziata del vetro e ridotto in frammenti, rischia di rovinare gran parte della quantità di vetro in esso contenuto, vanificando gli sforzi di tanti cittadini.
È necessario, pertanto, raccogliere in modo differenziato solo ed esclusivamente gli oggetti di vetro quali:

  • Contenitori
  • Bottiglie e bicchieri
  • Vasi e vasetti
  • Flaconi e barattoli

Il processo e i prodotti del riciclo

Gli imballaggi di vetro sono dapprima raccolti in modo differenziato e successivamente avviati a recupero in appositi centri di trattamento dove, attraverso una serie di operazioni dedicate, sono separati da ogni corpo estraneo e preparati per poter essere nuovamente fusi nelle vetrerie che producono nuovi imballaggi.
Oggi, circa il 65% delle bottiglie prodotte e consumate in Italia sono fatte con vetro riciclato e proveniente dalla raccolta differenziata nazionale.
Nel nostro paese si raccoglie tradizionalmente vetro di colore “misto” - cioè senza alcuna separazione del vetro per colore - con cui si possono produrre solo nuovi contenitori colorati (in vetro giallo, marrone o verde).  Il rottame di vetro misto non è quindi utilizzabile per la produzione di vetro incolore (bianco e mezzo bianco), per cui la produzione di vetro riciclato non può andare oggi oltre certi quantitativi, salvo che anche in Italia non si cominci ad adottare una raccolta differenziata del vetro per colore. È per questo che il Co.Re.Ve. si  sta impegnando, insieme ad A.N.C.I. (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), all’avvio ed al sostegno di questo tipo di raccolta differenziata, nelle realtà locali che intendono migliorare ed innovare la qualità dei propri servizi.

 

Lo sapevate che

  • Con 1 kg di rottame di vetro recuperato con la raccolta differenziata si ottiene 1 Kg di nuovi contenitori in vetro riciclati, all’infinito e senza alcuna perdita.
  • Il riciclo del vetro permette di risparmiare molta energia di fusione (fino al 25-30%) e il 120% di materie prime. Infatti una bottiglia di vino di 350 g si produce con 350 g di vetro riciclato oppure con 420 g di materie prime tradizionali.
  • Ogni 3-4 imballaggi riciclati, si risparmia l’energia necessaria per fabbricare il successivo.
  • Il riciclo del vetro in Italia, nel 2008, ha permesso: di ridurre l’estrazione di materie prime tradizionali (sabbia, soda, carbonati, etc.) per circa 2.921.416 tonnellate, pari al volume sviluppato dalla Piramide egizia più importante, quella di Cheope, alta ben 137 metri; di recuperare una quantità di energia pari a 1.132.272 MWh, tale da permettere il funzionamento di 4.584.097 lavatrici di Classe A per un anno; di evitare l’emissione in atmosfera di “gas climalteranti” per 1.865.761 tonnellate di CO2, equivalenti alle emissioni annuali di circa 1.040.000 auto Euro 4 circolanti per un anno.

I numeri degli imballaggi in vetro nel 2008

Immessi al consumo: 2.139.000  tonnellate
Recuperati: 1.390.000:tonnellate (65%)
Avviati a riciclo: 1.390.000:tonnellate (65%)


COREVE

Coreve è il consorzio senza fini di lucro che ha per scopo il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti su territorio nazionale. Istituito dai principali gruppi vetrari italiani nel 1997, il Consorzio gestisce il ritiro dei rifiuti in vetro provenienti dalla raccolta differenziata e predispone le linee guida per le attività di prevenzione.