L’alluminio è il materiale ideale per gli imballaggi poiché garantisce la massima protezione aggiungendo un peso minimo a quello del prodotto imballato, con il risultato di ottimizzare anche i costi di trasporto. Gli imballaggi in alluminio garantiscono, inoltre, un ottimo effetto barriera: proteggono il contenuto dalla luce, dall’aria e dall’umidità, così da consentire lunghi periodi di conservazione senza far perdere la qualità dei prodotti.
Dopo la raccolta differenziata, gli imballaggi in alluminio usati – di solito raccolti insieme a vetro e/o plastica - arrivano all’impianto di separazione e primo trattamento dove sono separati dai metalli ferrosi o da altri materiali quali vetro, plastica, ecc.
Sono quindi pressati in balle e portati alle fonderie dove, dopo un controllo sulla qualità del materiale, vengono pre-trattati a circa 500° per liberarli da sostanze estranee. A questo punto vengono fusi in forno alla temperatura di 800°, fino ad ottenere alluminio liquido trasformato in lingotto. L’alluminio riciclato ha le stesse qualità di quello originale e viene impiegato nell’edilizia, nella meccanica, per i casalinghi, oltre che nel settore degli imballaggi.
Immessi al consumo:66.400 tonnellate
Recuperati: 42.200 tonnellate (63,6%)
Avviati al riciclo: : 38.500 tonnellate (58%)
Avviati al recupero energetico:3.700 tonnellate (5,6%)
ICiAl, Consorzio Imballaggi Alluminio, è un consorzio senza fini di lucro e rappresenta l’impegno assunto da produttori di Alluminio e produttori e utilizzatori di imballaggi in Alluminio nella ricerca di soluzioni efficaci in grado di ridurre e recuperare gli imballaggi, conciliando le esigenze di mercato con quelle di tutela dell’ambiente. Le attività svolte dal Consorzio in questi anni hanno consentito, grazie a un incremento delle quantità raccolte, di raggiungere e superare gli obiettivi previsti dalla normativa europea. l’Italia oggi, nel riciclo dell’alluminio, è difatti un esempio da seguire per tutta l’Europa.