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CONAI. Consorzio Nazionale Imballaggi

CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, è stato istituito nel 1997 con il compito di garantire il recupero e il riciclo dei materiali di imballaggio e di perseguire gli obiettivi previsti dalla legislazione europea e nazionale. Il Consorzio ha messo a punto uno dei sistemi più efficaci ed efficienti in tutto il panorama europeo in termini di recupero, riciclo e valorizzazione di questi materiali. Dalla nascita di CONAI, infatti, le quantità avviate a recupero nel nostro Paese sono passate dal 30% a quasi il 70% del totale degli imballaggi immessi al consumo, mentre le quantità smaltite in discarica sono scese dal 70% al 30%. CONAI, formato da oltre 1.400.000 imprese, costituisce in Italia un modello di eccellenza per la tutela dell’ambiente che basa la propria forza sul principio della responsabilità condivisa tra le imprese, che producono e utilizzano gli imballaggi, i comuni, che gestiscono la raccolta differenziata, e i cittadini che hanno il compito di separare correttamente i rifiuti di imballaggio.

 

 

I 6 consorzi di filiera

Il sistema CONAI opera attraverso sei Consorzi di filiera che rappresentano i materiali utilizzati per la produzione di imballaggi: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro.
Ogni Consorzio coordina, organizza e incrementa, per ciascun materiale, sia l’attività di ritiro dei rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta urbana e dalle imprese, sia il loro avvio a recupero e riciclo. Ogni Consorzio opera sull’intero territorio nazionale attraverso convenzioni specifiche con i Comuni e le società di gestione della raccolta differenziata.

 

Lo sviluppo della raccolta differenziata su tutto il territorio

Per garantire il recupero degli imballaggi provenienti dalla raccolta pubblica, per la terza volta CONAI ha rinnovato con ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, un Accordo Quadro che definisce le condizioni per il ritiro dei rifiuti di imballaggio raccolti a livello urbano. All’interno dell’Accordo Quadro, i Consorzi possono stipulare con i Comuni e le società di gestione dei servizi di raccolta apposite convenzioni per il ritiro degli imballaggi usati.

Oggi i Comuni convenzionati sono circa 7.000 per oltre 54 milioni di cittadini serviti e, nell’ultimo anno, l’ammontare dei corrispettivi economici riconosciuti ai Comuni per la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio è stato di oltre 260 milioni di euro. Dal 2000 in poi le quantità di rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata, gestite dal sistema CONAIConsorzi, sono più che quadruplicate.

 

I risultati raggiunti

Recupero: nel 2008 la percentuale di recupero complessivo sull’immesso è pari al 68,5%, con un incremento di circa 1,6 punti percentuali rispetto allo scorso anno. In dieci anni, ovvero dalla nascita del sistema CONAI-Consorzi a oggi, il recupero di rifiuti di imballaggio è aumentato del 134% e i quantitativi avviati alla discarica sono stati dimezzati.
Riciclo: nel complesso la percentuale di riciclo sull’immesso al consumo è aumentata di circa due punti e mezzo percentuali rispetto allo scorso anno, passando dal 56,8% al 59,4%, superando così il target di riciclo del 55% del totale degli imballaggi immessi al consumo.
Termovalorizzazione (trasformazione del rifiuto in energia): il 9,1% degli imballaggi è stato avviato a recupero energetico.

 

Non solo recuperare e riciclare, ma innanzi tutto prevenire

CONAI ha, tra gli altri, il compito di promuovere interventi volti a realizzare imballaggi a ridotto impatto ambientale. Per tale ragione CONAI favorisce tra le imprese la diffusione di una cultura di sostenibilità ambientale, partendo proprio dal momento della progettazione degli imballaggi. La risposta delle aziende è stata significativa, come dimostrano alcuni esempi: negli ultimi 10 anni, il peso delle lattine di alluminio è diminuito del 9%, del 10% quello delle vaschette per alimenti, del 28% quello dei fogli; nello stesso periodo, l’industria degli imballaggi in acciaio ha ridotto del 30% il peso della scatoletta “mezzo chilo”; dal ’90 a oggi la diminuzione del peso e dello spessore delle bottiglie in plastica è stata molto sensibile: si è passati, nella media, da 45 gr. a 38 gr. nelle bottiglie per acqua minerale e da 0,30 mm. a 0,27 mm. nelle bottiglie per bibite; importanti risultati sono stati ottenuti anche nei settori del vetro, del legno e della carta dove, oltre alla riduzione del peso degli imballaggi, l’uso dei materiali da riciclo ha raggiunto livelli molto elevati. Nel cartone ondulato, per esempio, la fibra di riciclo rappresenta ormai il 90% della materia prima di fabbricazione.

 

La partecipazione dei cittadini

Il ruolo dei cittadini è fondamentale per il buon esito della raccolta differenziata: senza la loro opera quotidiana, l’intero sistema di recupero e riciclo non potrebbe funzionare. Per questo è necessario mettere i cittadini nelle condizioni concrete di poter realizzare questo comportamento virtuoso e, allo stesso tempo, sensibilizzarli e renderli consapevoli di quanto la raccolta differenziata e il riciclo siano importanti per la tutela dell’ambiente.